Dalla Gordimer alla Adichie e oltre: 10 libri ambientati in Africa consigliati da Giulia di VIAGGIARE CON GLI OCCHIALI

Ammetto di avere una conoscenza molto lacunosa dell’Africa e mi rendo sempre più conto che, per comprendere il mondo contemporaneo, è imperativo andare a rivedere la storia di questo continente che è stato troppo a lungo sfruttato e mantenuto in una forzata ignoranza dai poteri forti. Dopo aver ascoltato un discorso ispiratore di Chimamanda Ngozi Adichie sulla figura della donna nella Nigeria contemporanea ( ecco il link per chi fosse interessato TED Adichie )  ho letto la lettera aperta Cara Ijeawele : quindici consigli per crescere una bambina femminista (traduzione di Andrea Sirotti, Torino, Einaudi, 2017) in cui la Adichie si rivolge all’amica in dolce attesa spiegandole la sua verità sulle questioni di genere con l’auspicio di un futuro finalmente privo di sessismo in cui donne e uomini possano convivere in una modalità veramente equa.

Il libello è tanto coinvolgente e sagace che subito ti spinge ad approfondire. Nel romanzo Americanah ( che è valso alla sua autrice nel 2013 il National Book Critics Circle Fiction award) la scrittrice nigeriana offre al lettore borghese, europeo e americano, la possibilità di calarsi nei panni dei tanti laureati con la pelle nera, figli di una borghesia benestante e sognatrice, che ora cercano una via di fuga dalle maglie della burocrazia e dei favoritismi in cui la Nigeria è avviluppata. Se smettiamo di considerare per un attimo i colori, i profumi e le ricette di Lagos ci rendiamo conto che Americanah è un’epica della migrazione che può essere vera ad ogni latitudine.

La lettura della Adichie mi ha stuzzicato l’appetito oltre che letterario, culinario, infatti in una maniera che mi ricorda Vásquez-Montalbán, Camilleri e Simenon, la scrittrice butta lí con nonchalance ricette speziate che fanno venire l’acquolina in bocca.

Ora dunque voglio seguire il consiglio di Giulia di Viaggiare con gli occhiali e buttare tutta me stessa nelle pagine di alcuni tra i migliori romanzi sul continente che secondo Karen Blixen è “pieno di apparizioni e miraggi e, in un certo senso, il vero palcoscenico di ogni evento”.  In questo momento continuo la lettura di Un ospite d’onore di Nadine Gordimer iniziando a scegliere qualche libro da mettere nella lista dei desideri di Amazon.

 

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“Viaggio in Sardegna” di Michela Murgia

Ricorderete Michela Murgia, oltre che per i suoi straordinari libri, anche per aver condotto la divertente e sagace rubrica di stroncature letterarie “Quante Storie” al fianco di Corrado Augias su Rai 3.

Il libro della Murgia di cui parliamo oggi si chiama “Viaggio in Sardegna” e come il suo titolo, sintetico e deciso, racconta la grande isola selvaggia con lucidità e naturalezza. Michela Murgia ci prende per mano in un tour libresco nella sua Sardegna costruendo per noi un ritratto accurato e sfaccettato di un luogo misterioso. Fin dalle prime pagine il lettore si rende conto che il lavoro della scrittrice è stato di seria ricerca: oltre ad alcune citazioni di scrittori ed artisti stranieri ed italiani, continentali ed isolani – vedi Lawrence, Fois, De Andrè, Atzeni (per citarne solo alcuni) – vi sono  cenni a studi antropologici e archeologici. Nonostante la serietà del contenuto, la Murgia è maestra nel comunicare tutto il suo sapere in un modo semplice ed avvolgente: ogni tipo lettore potrà avvicinarsi serenamente al libro che come recita il suo sottotitolo, vi propone “undici percorsi nell’isola che non si vede”.

Per avere un’idea visuale di ciò che la Murgia ci porta a conoscere con “Viaggio in Sardegna” è utile dare uno sguardo ad uno degli ultimi spot di Ichnusa, la birra sarda che gioca proprio con i miti, i colori e la ritualità di questa straordinaria zona italiana: